Strumenti per professionisti del Software Libero!

 

Se sei un professionista del software libero, nel tempo avrai già trovato le applicazioni di cui hai bisogno per il tuo lavoro, le avrai già tutte installate sul tuo pc, questa pagina non ti sarà di aiuto.

Se invece sei alle prime armi col software libero e magari fino ad oggi hai vissuto l’informatica solo attraverso le App che si scaricano dagli store più famosi, potresti essere alla ricerca di strumenti che ti permettono di approfondire il funzionamento del tuo pc, le basi dello sviluppo di software o la gestione di dati.

 

L’elenco che segue vuole presentare delle categorie di strumenti “indispensabili” ad ogni professionista del software libero, senza però innescare una guerra a quale software nello specifico sia il migliore della sua categoria, ne senza la pretesa che questi elenchi di software siano esaustivi.

 

I link ai software citati saranno quindi dei semplici esempi, buoni giusto per dare un’idea concreta a chi legge di  che cosa si sta parlando.

 

Sarà cura del lettore poi trovare i propri software preferiti attraverso quello strumento meraviglioso che è internet.

 

EDITOR DI TESTO

 

La prima cosa che non può mancare sul tuo pc è un editor di testo. Ed in reltà quasi sicuramente non manca perchè qualsiasi sistema operativo utilizzi, un editor di testo di solito lo trovi giù installato sul tuo pc.

 

Un editor di testo è un semplicissimo programma che serve ad editare i file di testo senza aggiungere una formattazione al testo.

 

I più comuni programmi di videoscrittura come “Microsoft Word” oppure “Libreoffice Writer” di solito non vanno bene per questo compito, perchè aggiungono una formattazione al testo, che può essere ad esempio: colorato, grassetto, corsivo.

 

Un editor di testo si usa principalmente per due cose:

 

  • Visualizzare ed editare i file di configurazione del sistema operativo oppure delle applicazioni.
    Per questo tipo di funzione, di solito si usa un banalissimo editor di testo direttamente dentro il terminale, ad esempio usando il comando: “nano nomefile.estensionedelfile“.
  • Visualizzare ed editare file di testo semplici, anche scritti in lingua inglese come documentazione del software, oppure file di linguaggi di programmazione di vario tipo, come Javascript o Python, oppure le classiche pagine web in HTML e CSS.Qui la scelta si fa più ampia ed articolata. Alcune persone utilizzando sempre l’editor di testo all’interno del terminale.
    Sono molto utilizzati però anche degli editor di testo “amichevoli” ed “estensibili” come ATOM o VSCodium.
    Questi editor di testo oltre ad avere una grafica moderna, permettono di estendere le proprie funzionalità in base a delle specifiche esigenze di lavoro e programmazione, installando pacchetti che consentono ad esempio di evidenziare alcune parole importanti per la tipologia di testo che si sta leggendo, come i tag HTML, o di eseguire il codice che si sta programmando.

Al di la di quale lavoro facciate, gli editor di testo al giorno d’oggi sono come dei coltellini svizzeri che possono essere usati e personalizzati per molte funzioni, dalla scrittura di software alla semplice lettura di documentazione. Non potete farne a meno.

 

AMBIENTE DI TEST CON LINUX

 

Qualsiasi cosa vogliate imparare, qualsiasi applicazione vogliate provare, commetterete sempre molti errori ed in continuazione.
Entrare nell’ottica di “scarcare e provare” qualsiasi cosa di minimamente interessante si trova su internet è molto positivo per l’apprendimento.

 

Tuttavia certamente non volete “sporcare” il vostro pc intallando cose che forse proverete una sola volta nella vita.

 

Un ambiente di test creato con Virtualbox + Linux è un esempio perfetto di ambiente di test per sperimentare.

 

Virtualbox è uno strumento che vi permette di creare delle “macchine virtuali” su cui varie versioni di Linux, come Ubuntu o Raspbian.

 

Dentro le macchine virtuali potrete poi imparare Linux, installare qualsiasi software e cambiare qualsiasi cosa, sbagliando quanto volete, il vostro pc rimarrà sempre “pulito”.

Nella peggiore delle ipotesi, potrete sempre cancellare una macchina virtuale e crearla nuova.

 

 

 

IL TERMINALE

 

Per chi è abituato ad usare il pc con le classiche interfacce grafiche “punta e clicca” può essere difficile comprendere perchè bisogna usare un terminale.

 

La spiegazione è molto semplice, il terminale è uno strumento efficiente per amministrare un sistema operativo e installare software.

 

Immaginate di voler dire ad una ragazza che vi piace, certamente potete farlo inviandole l’immagine di un quadro come “il bacio di Hayez“, ma quanto sarà difficile farvi capire rispetto ad un semplice invito ad uscire inviato via chat su Facebook? 🙂

 

Il terminale fa proprio questo, sfrutta tutta l’efficienza del linguaggio testuale per l’interazione tra l’utente ed il computer.

 

Quindi, ingoiate il “boccone amaro” di utilizzare un’interfaccia testuale in bianco e nero e leggete delle guide introduttive al terminale.

 

 

UN ACCOUNT SU PIATTAFORME CHE OSPITANO PROGETTI SOFTWARE

 

Al giorno d’oggi la maggior parte dei progetti open source vengono ospitati su piattaforme di sviluppo collaborativo come GitHub o GitLab.

Avere un account su queste piattaforme non serve solo agli sviluppatori, ma anche ad utenti semplici, ad esempio per segnalare problemi del software tramite le issue.

 

 

O semplicemente per curiosare quanti sviluppatori sono attivi su un progetto.
Non volete basare il vostro lavoro su progetti che non sono più aggiornati da nessuno da anni, vero?

 

 


UN HARDWARE “AMICO DI LINUX”

 

Linux può essere installato su molti pc, quasi sicuramente anche sul pc da cui state leggendo adesso.
Se siete alle prime armi però, è meglio acquistare dell’hardware che è ufficialmente supportato dal produttore per funzionare con Linux, e che ha una buona comunità.

L’esempio più importante di hardware amico di Linux è il Raspberry Pi, un piccolo computer economico che viene venduto con l’esatto scopo di insegnare Linux e le basi della programmazione.
Forse non troverete hardware amico di Linux nei negozi della vostra città, tuttavia su internet si trovano molti produttori che vendono pc ufficialmente supportati per funzionare con Linux.

 

Iniziate il vostro viaggio nel mondo open source nel migliore dei modi, evitando di disperarvi per installare Linux su hardware che anche se compatibile, richiede ore di lavoro per essere messo in funzione.

 

 

 


Questa pagina introduttiva agli strumenti open source è stata ispirata dall’analoga pagina introduttiva all’analisi dei dati, pubblicata dall’associazione OnData.

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