Recensione: Open Source, Software Libero e altre libertà

Dopo aver letto questo libro mi sono detto che era il caso di fare una recensione per promuoverlo di più.

Innanzitutto vi lascio i link per scaricare le prime pagine del libro dal sito dell’editore e il link per comprarlo sempre da lì.

L’autore

Parliamo della persona dietro questa raccolta di articoli pubblicati su TechEconomy negli anni passati.

Si tratta di un personaggio conosciuto in ambito italiano ed europeo per quanto riguarda la parte legale che coinvolge i progetti open source.

Carlo Piana infatti è un consulente per la Free Software Foundation Europe, ed in passato ha partecipato in diverse dispute legali famose come quelle di Samba.

In ogni caso avendo una pagina dedicata su Wikipedia direi che non ho altro da aggiungere se non che per noi appassionati di tecnologia oltre che professionisti è importante ascoltare il cosiddetto “legalese”.

Il libro

La caratteristica del libro è che è licenziato con CC-BY perché fa parte del progetto CopyLeft Italia, se non sai cosa significa beh direi che hai già trovato la prima scusa per leggerti il libro perché spiega anche la licenza Creative Commons.

Vengono affrontate molte tematiche: modelli di business, quali sono le licenze di software libero, la libertà di panorama (che riguarda anche la recente legge europea sul diritto d’autore), le differenze legislative tra USA e EU, i brevetti software, open data, cloud e API.

Per non farsi mancare niente ha anche un piccolo preambolo storico sulle varie licenze ma anche le motivazioni storiche di molte decisioni.

SI tratta di 153 pagine molto leggere anche se c’è del legalese ma che è ben spiegato. Inoltre essendo quasi un tascabile vi posso confermare che lo potrete leggere tranquillamente in una giornata perché scorre molto velocemente. In poche parole non avete scuse per non leggerlo.

La sua struttura a capitoli per le varie sezioni lo rende utile anche per ricerche.

Il mio punto di vista

Molto veloce da leggere ed utile come riferimento in libreria. Per chi è parte del mondo open source alcune cose potrebbero essere ripetitive ma vengono spiegati alcuni retroscena in diversi casi che per me sono stati una novità.

Da sviluppatore e gestore di comunità (si può dire così oggi?) mi ha offerto altri punti di vista in alcune decisioni e procedure che ignoravo.

Da proprietario di una azienda che lavora con software libero, e ne rilascia, è stato importante approfondire alcuni concetti come i brevetti oltre che i modelli di business.

Il libro non è impegnativo, voglio sottolinearlo perché io sono uno che perde interesse velocemente se si parla legalese, ed allo stesso tempo riesce a fornire utili spunti di riflessione.

Lo ho comprato sulla fiducia per via dell’autore e del progetto copyleft italia, perché è difficile trovare materiale in italiano di qualità con esempi realistici da persone che ne hanno visto l’evoluzione.

Potreste dire che è un regalo natalizio? Io lo ho preso appena uscito in giugno e letto poco meno di un mese fa. Sicuramente come pensiero ad amici è ideale ma non per i bambini che potrebbero prenderlo come un compito per le vacanze. Per loro consiglio un pinguino peluche!

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