Linee guida sull’acquisizione e il riuso del software nella Pubblica Amministrazione

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha messo in consultazione sul forum di Italia.it fino al 05 Maggio 2018 le nuove “Linee Guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni“.

 

Si tratta di un documento fondamentale per la promozione dell’open source nella pubblica amministrazione per varie ragioni:

    • Per la prima volta viene creato un catalogo di software open source utilizzati dalla pubblica amministrazione, pubblicato sulla piattaforma Developers Italia.
      Le pubbliche amministrazioni sono invitate ad usare piattaforme moderne di sviluppo condiviso del software, come ad esempio GitHub, GitLab e Bitbucket, per la condivisione di codice sorgente e issues.
      Il codice sorgente deve essere rilasciato sulle piattaforme collaborative fin dalle prime fasi di sviluppo del software.
      Tutto il software sviluppato deve essere anche segnalato sulla piattaforma Developers Italia per l’indicizzazione tramite un motore di ricerca.
    • Nel documento si sottolinea l’importanza dell’utilizzo di formati di dati aperti e dell’utilizzo di interfacce aperte (API), in modo da assicurare l’interoperabilità tra sistemi informatici della pubblica amministrazione e garantire l’indipendenza della pubblica amministrazione dai fornitori dei servizi informatici.
      Nel documento si chiede inoltre ai fornitori di software e servizi proprietari la possibilità di esportare l’intera base dati in formato standard e aperto.
    • Per le pubbliche amministrazioni che necessitano di software, si introduce il principio che bisogna valutare la disponibilità di software in riuso disponibile sul catalogo Developers Italia o realizzato dalle comunità Open Source prima di acquistare software proprietario.
    • Viene resa disponibile una chiara guida alla scelta della licenza open source per il software e creative commons per la documentazione.
  • Si invita alla realizzazione di una documentazione completa e moderna, tramite suggerimenti su cosa inserire nel file README del progetto, oltre che tramite la pubblicazione della documentazione in un formato testuale che garantisce il versionamento e la pubblicazione sia sulle piattaforme di sviluppo collaborativo che su Docs Italia.
    Si vieta espressamente l’utilizzo dei formati PDF, DOCX e ODT per la documentazione, in quanto non garantiscono la condivisione e il versionamento.

In conclusione le linee guida esprimono una visione dell’informatica nella pubblica amministrazione pienamente in linea con la filosofia ed i principi dell’open source e si pongono anche all’avanguardia per quanto riguarda la metodologia di sviluppo e pubblicazione del software.

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