L’Industria 4.0

 

Sempre più spesso si sente parlare di “Industria 4.0” e di “quarta rivoluzione industriale”.

Le tecnologie che stanno modificando le nostre vite familiari ed i modelli di business delle aziende, non sono catalogabili ufficialmente in schemi formali, tuttavia può essere fatta una panoramica generale di ciò che abilita il cambiamento. Vediamo un elenco di termini con le loro spiegazioni per poter introdurre al meglio l’argomento:

 

  • Lo IaaS, l’infrastructure as a service, è la tecnologia che permette alle aziende di noleggiare la potenza di calcolo e la memoria di salvataggio di un computer. Tramite lo IaaS le aziende possono noleggiare i server quando gli servono, anzichè acquistarli.
    Sui server le aziende potranno poi installare i programmi che gli servono, come ad esempio i software di e-commerce o i siti web.
  • Il PaaS, platform as a service, è la tecnologia che permette di mettere a disposizione delle piattaforme informatiche che servono per costruire applicazioni e servizi. L’esempio classico di PaaS sono le piattaforme per lo scambio dei dati. Sul nostro smartphone possiamo avere un’app che ci informa in tempo reale sui tempi di attesa degli autobus. Quando questo avviene, vuol dire che il nostro smartphone è connesso ad una piattaforma PaaS che invia i dati degli autobus.
  • Il SaaS, software as a service, è la tecnologia che permette di fruire delle applicazioni tramite il browser. Grazie al SaaS è possibile accedere via internet ad applicazioni di prenotazioni di biglietti aerei, gestione della contabilità, apertura della partita IVA, lettura delle email, film in streaming. Tutto questo senza dover installare sul proprio pc nessun altro software che il browser per navigare su internet.
  • L’EMM, enterprise mobility management, è la tecnologia che permette la gestione dei dispositivi mobili come smartphone e pc portatili.
    Grazie all’EMM le aziende possono gestire l’installazione di App sui pc e sugli smartphone, il backup dei dati dei dispositivi, l’accesso ai dispositivi tramite pin o impronte digitali, la cancellazione dei dati dai dispositivi se questi vengono persi in treno.
  • Le connessioni internet in Fibra Ottica ed in 5G, tecnologie che permettono la trasmissione di grandi quantità di dati e la connessione contemporanea ad internet di molti dispositivi.
  • l’IoT, internet of things o internet delle cose, oggetti connessi ad internet dotati di vari tipi di sensori (temperatura, umidità, luminosità, etc.) e di attuatori (accensione e spegnimento di elettrodomestici, attivazione di pompe, valvole, porte, regolazione della velocità dei treni, etc.).
  • La Fabbrica 4.0, ovvero stabilimenti di produzione che fanno ampio uso delle tecnologie sia per la gestione amministrativa dell’azienda, sia per il controllo dei robot che sono nella linee di produzione industriale (taglio di oggetti, verniciatura di oggetti, stampa di oggetti, etc.).
  • L’Agenda Digitale, la trasformazione digitale della pubblica amministrazione, che non richiede più la compilazione di moduli cartacei per l’adempimento agli obblighi amministrativi, ma mette a disposizione app per smartphone e piattaforme per l’invio dei dati (ad esempio, piattaforme per l’invio dei dati delle fatture elettroniche).
  • Le City as a Service, città in cui le risorse sono utilizzabili a noleggio. Si pensi ai servizi di car sharing che permettono di noleggiare le automobili comunali, o ai servizi di coworking che permettono di noleggiare uffici, oppure ancora a piattaforme per trovare alloggi come Airbnb.
  • La sicurezza informatica e la privacy, in un mondo dove migliaia di dati viaggiano su internet, è necessario che ogni servizio informatico sia disegnato per garantire il massimo della sicurezza e della privacy. E’ necessario inoltre istruire tutti gli utenti dei servizi informatici ad un corretto utilizzo delle tecnologie in modo da garantire a loro stessi ed alle aziende la sicurezza e la privacy.
  • La formazione delle persone, le tecnologie devono essere studiate ed utilizzate con consapevolezza. Per questo saranno sempre più importanti i MOOC, corsi online erogati su larga scala tramite piattaforme di e-learning.
  • I big data, ovvero la disponibilità di grandi quantità di dati provenienti da diverse fonti, e che fluiscono in tempo reale.
    Si pensi ad esempio ai dati provenienti dai social network, a quelli provenienti dai sensori ambientali e di inquinamento, all’analisi del testo dei giornali online, agli open data sul trasporto pubblico.

 

Per incentivare le aziende ad investire nelle nuove tecnologie, il governo italiano ha varato il piano Industria 4.0, che si muove su tre linee guida:

  • Operare in una logica di neutralità tecnologica
  • Intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • Agire su fattori abilitanti

Sulla base di questi principi sono state studiate sette azioni:

  • Iper e super ammortamento, permette alle imprese di supervalutare i costi di acquisto della tecnologia fino al 250%. Semplificando in maniera impropria, sostenendo un costo reale di 100€ in tecnologia si potrà dichiarare in bilancio di aver speso 250€, in modo da ridurre le tasse sugli utili.
  • Credito all’innovazione e fondo di garanzia, permettono alle imprese che vogliono acquistare tecnologia di ottenere prestiti dalle banche a condizioni agevolate.
  • Credito d’imposta, si tratta di una misura che riduce le tasse per tutte le aziende che investono in ricerca e sviluppo.
  • Startup e PMI innovative, sono delle misure dedicate alle nuove imprese per semplificare la loro gestione amministrativa e agevolarle fiscalmente.
  • Patent box, si tratta di una tassazione agevolata per chi ha redditi derivanti dalla vendita di licenze software e brevetti industriali.
  • Centri di competenze, sono dei centri di alta specializzazione sulle tecnologie dell’industria 4.0 formati da una partnership tra pubblico e privato. I centri di competenze erogano formazione e orientamento alle imprese sull’industria 4.0.

 

Per maggiori informazioni sulle agevolazioni è possibile consultare il sito del ministero dello sviluppo economico, contattare il punto impresa digitale della camera di commercio nella vostra città, oppure contattare la nostra associazione per informazioni sulle tecnologie open source che possono aiutare la vostra impresa a crescere.

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