Intervento: Certificazione a LibreOffice: un’opportunità per l’ecosistema del software libero

Roma- LUISS iLAB, 8 Maggio 2015

La certificazione, soprattutto in un settore in continua trasformazione come quello IT, è importante visto che rappresenta un riconoscimento della competenza, dell’impegno nelle attività svolte, delle potenzialità professionali di una persona. Secondo una indagine ComTIA del 2009, i certificati sono migliori nel problem solving (47{cc36cdac6b0075b75c9733d2b7f8ebfbd38f4a64b790495c46c329f0a960e735}), hanno un rapporto migliore con le tecnologie (37{cc36cdac6b0075b75c9733d2b7f8ebfbd38f4a64b790495c46c329f0a960e735}), hanno maggiori opportunità di avanzamento di carriera (31{cc36cdac6b0075b75c9733d2b7f8ebfbd38f4a64b790495c46c329f0a960e735}), sono più produttivi (30{cc36cdac6b0075b75c9733d2b7f8ebfbd38f4a64b790495c46c329f0a960e735}) e garantiscono quindi maggiore soddisfazione nei clienti.

Sostanzialmente la certificazione consente di crescere professionalmente, differenziarsi dagli altri e avere un riconoscimento tangibile delle proprie competenze e conoscenze.

Le certificazioni sono tanto più preziose se rappresentano la capacità di una persona di saper applicare le conoscenze teoriche, acquisite in un determinato percorso di studi, in azione concrete sviluppate in ambito lavorativo. Per questa ragione la certificazione su LibreOffice si contraddistingue dalle altre andando a “premiare”, con un percorso più breve, le persone che dimostrano di aver applicato le conoscenze riferite alla migrazione o ad attività di formazione sul prodotto. Le certificazioni previste sono attualmente:

LibreOffice Certified Developer rilasciata alle persone in grado di sviluppare nuove funzionalità o individuare problemi nel codice ed essere in grado di sviluppare azioni correttive da imprentare e restituire alla comunità

LibreOffice Certified Migration Professional per le persone che sono in grado di pianificare e gestire una migrazione (in una Pubblica Amministrazione o in un’azienda) attuando il protocollo di migrazione di The Document Foundation o simili

LibreOffice Certified Professional Trainer riservata alle persone che dimostrano abilità nello sviluppo di programmi di formazione su LibreOffice a livello base, intermedio ed avanzato.

Per poter accedere ai percorsi di certificazione su LibreOffice, che da maggio sono aperti anche ai non membri di The Document Foundation, è necessario conoscere i pre-requisiti, preparare la documentazione utile a dimostrare l’attività svolta a favore della community di LibreOffice o nell’ambito di progetti di migrazione o formazione e studiare gli argomenti oggetto di esame. La prova, da sostenere tramite colloquio in lingua inglese da poter fare anche in videoconferenza, è descritta in uno specifico documento che chiarisce il concetto di peer-to-peer review, una modalità innovativa di certificazione gestita non da un soggetto esterno ma direttamente da The Document Foundation.

Al primo Forum Italiano dell’Industria del Software Libero ho raccontato la mia esperienza come certificata Microsoft e LibreOffice mettendo a raffronto le due diverse tipologie di certificazione. Ne è uscito un confronto che se dovessi riassumere in poche parole sarebbe: pur avendo studiato per entrambi i percorsi di certificazione, su Microsoft nessuno ha verificato quanto le conoscenze puramente teoriche acquisite siano state messe in pratica sul lavoro mentre per LibreOffice sono partita proprio da una felice esperienza di migrazione che mi ha consentito di vedere “sul campo” l’applicazione della teoria e di poterne parlare durante la prova d’esame. Posso esibire con grande orgoglio il certificato di LibreOffice Certified Migration Professional e di LibreOffice Certified Professional Trainer perché so che non si tratta di un semplice un “pezzo di carta” da incorniciare.

Slide: SoniaMontegiove