EUPL 1.2 e compatibilità con la GPL: aggiornamenti dalla FSF

Qualche tempo fa abbiamo realizzato una introduzione alla European Union Public License, la licenza per il software libero ufficialmente promossa dall’Unione Europea (in particolare nell’utilizzo governativo) e che le linee guida sul riuso del software stabiliscono essere la licenza sotto la quale vanno rilasciati tutti i software nuovi rilasciati/commissionati dalla pubblica amministrazione.

Nel post dicevamo che, per la Free Software Foundation, la EUPL non era compatibile con la GPL, il che significa che non è possibile combinare codice rilasciato sotto EUPL e codice rilasciato sotto GPL nel rispetto di entrambe le licenze. Ora che la FSF l’ha aggiunta alla lista di licenze per il software libero, approfondiamo brevemente quali sono i dettagli di quella che è a tutti gli effetti una semi-compatibilità e come sfruttarla praticamente:

Si tratta di una licenza per il software libero. Di per sè, ha un copyleft comparabile a quello della GPL, ma incompatibile con esso. Tuttavia, fornisce ai destinatari del software alcune modalità per ri-licenziare l’opera sotto altre licenze selezionate, e alcune di esse – in particolare la Eclipse Public License – sono dotate solo di un copyleft più debole. Pertanto, gli sviluppatori che vogliano avvalersi di copyleft forte non possono affidarsi a questa licenza.

La EUPL consente di cambiare la licenza alla GPLv2-only e GPLv3-only. Poiché queste due sono elencate tra le licenze alternative a cui gli utenti possono convertire. Questo consente, sebbene indirettamente, un cambio licenza alla GPLv3-o-successive, perché è possibile cambiare licenza da EUPL 1.2 a CeCILL v2, e quest’ultima fornisce un modo per cambiare licenza a qualsiasi versione della GNU GPL.

Per avvalersi di questo cambio licenza a due fasi, è dapprima necessario scrivere codice che sia possibile licenziare sotto la CeCILL v2, o trovare un modulo già disponibile sotto questa licenza, e aggiungerlo al programma. Aggiungere questo codice al programma rilasciato sotto EUPL soddisfa i requisiti necessari per licenziarlo nuovamente sotto CeCILL v2. A quel punto è necessario ripetere questi passi scrivendo o aggiungendo del codice licenziabile sotto GPLv3+ (GPL versione 3 o successive) al programma (licenziato sotto CeCILL v2) al quale diventa ora possibile convertire la licenza in GPLv3+.

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