Agenda Digitale, le novità di Febbraio 2019

 

E’ stato appena approvato in via definitiva dal parlamento il Decreto Semplificazioni, le maggiori novità sull’Agenda Digitale  sono:

 

  • Il Team per la Trasformazione Digitale diventa una struttura permanente.
    L’attuale commissario straordinario per l’Agenda Digitale rimane in carica fino al 31/12/2019.
    Dal 01/01/2020 il Presidente del Consiglio sarà il nuovo commissario straordinario che guiderà il Team Digitale.
  • Verrà creata una nuova società per azioni col compito di gestire PagoPA, l’App della Cittadinanza Digitale IO, la Piattaforma Nazionale Digitale dei Dati.
  • Vengono semplificate le pratiche burocratiche per i lavori di posa della fibra ottica nelle città.
  • Viene data una definizione della blockchain, così descritta dalla legge italiana:
    Si definiscono «tecnologie basate su registri distribuiti» le tecnologie e i protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, tali da consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento e l’archiviazione di dati sia in chiaro che ulteriormente protetti da crittografia verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili.”
  • Viene data la definizione di smart contract, così descritto dalla legge italiana:
    Si definisce «smart contract» un programma per elaboratore che opera su tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse. Gli smart contract soddisfano il requisito della forma scritta previa identificazione informatica delle parti interessate, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale con linee guida da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.”

 

Altre novità dell’Agenda Digitale avvenute in questi ultimi mesi sono:

 

 

Di seguito, alcune valutazioni personali di quanto sta avvenendo sull’Agenda Digitale:

  • Le tempistiche di realizzazione di molte azioni del Piano Triennale per l’informatica 2017-2019 sono enormemente in ritardo con effetti devastanti sui diritti di uso del digitale di cittadini ed imprese.
    Ad esempio, SPID non è ancora entrato in produzione in molte pubbliche amministrazioni, ho personalmente raccontato il caso degli Sportelli Unici per le Attività Produttive Regione Siciliana e mi sono rivolto  al Difensore Civico per il Digitale, che dovrebbe tutelare i diritti di uso al digitale di cittadini ed impese, ma con scarsi risultati.
    Ironicamente, lo stesso aggiornamento del Piano Triennale per l’Informatica era previsto entro Natale 2018 ed è in ritardo.
    Questo potrebbe portare a situazioni che vanno a limite del ridicolo: se non si interviene prontamente, c’è il rischio che entro Settembre 2019 le pubbliche amministrazioni europee integreranno l’accesso a SPID nei loro servizi online, ma non quelle italiane.
    Sarà quindi possibile usare SPID per aprire un’azienda in Estonia ma non in Sicilia?
  • Alcuni strumenti, iniziano a mostrare una loro logica di progettazione: l’identità digitale SPID può essere usata per fare login nei servizi online delle pubbliche amministrazioni e dei privati.
    Come metodo alternativo, o di backup, per fare il login si può usare la nuova App della Carta d’Identità Elettronica, ma è valida solo per i servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e non anche per quelli dei privati.
  • Il Diritto all’Identità Digitale delle Imprese e delle Associazioni non è ancora ben formalizzato: il Registro delle Imprese conosce il nome del rappresentante legale di ogni azienda, ma questa informazione sembra utilizzabile per fare login con SPID solo sul portale online impresa.italia.it e non anche in altri servizi online.
    Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore non è ancora stato creato, non esiste quindi un database che dica chi è la persona rappresentante legale di ogni associazione che può accedere con SPID ai servizi online dedicati alle associazioni.
  • Il Forum di Italia.it sembra intasato di domande tecniche sulla fatturazione elettronica, ma nessuno della pubblica amministrazione sembra rispondere ufficialmente alle segnalazioni.
  • E’ importante che il Parlamento abbia trovato il coraggio di regolamentare la BlockChain, è auspicabile un pronto intervento legislativo sui fenomeni economici e tecnologici: piattaforme come Airbnb o Uber non possono aspettare anni prima di essere regolamentate da una legge che chiarisca cosa è legale, cosa non è legale, quante tasse si pagano sui nuovi modelli di business.
  • E’ un bene che il nuovo governo non abbia distrutto la precedente Agenda Digitale per ricominciare da capo, ma che stia continuando i progetti già avviati.

In conclusione, si spera che entro il 2019 Governo e Parlamento riconoscano la forte necessità di trasformazione digitale del paese, rispondendo con fatti concreti alle esigenze di utilizzo del digitale di cittadini, associazioni ed imprese.