Un anno di Industria, ma l’Agenda Digitale dell’Italia è in stallo.

Tra gli obiettivi dell’Associazione Industria Italiana del Software Libero, che compie un anno il 09 Marzo 2017, c’è quello di dialogare con la pubblica amministrazione per promuovere l’adozione del software libero presso le aziende pubbliche e presso le pubbliche amministrazioni.

 

 

Come associazione abbiamo partecipato al Forum dell’Open Government, un’iniziativa del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione per “aprire”, tramite una pubblica consultazione e successivamente il rilascio di un piano di Open Government, la programmazione dell’Agenda Digitale alla società civile.

 

Tra le iniziative più importanti a cui guardavamo con favore come comunità interessata allo sviluppo di soluzioni in Software Libero, c’era la creazione di una community di sviluppatori che avrebbe dovuto essere la piattaforma formale di scambio tra la Pubblica Amministrazione e la Community, piattaforma volta sia a favorire i contributi della community allo sviluppo di software per la pubblica amministrazione, sia soprattutto all’interscambio applicativo tramite API e moduli in software libero per l’utilizzo dei servizi della PA con software sviluppato da terze parti.

 

Ad oggi, 09 Marzo 2017, nonostante una nostra sollecitazione sulla mailing list del Team per la Trasformazione Digitale che avrebbe dovuto accelerare il processo, l’unica parte realmente attiva della community di sviluppatori della PA è quella relativa al Design dei Siti web, che ha messo a disposizione questo repository su GitHub.

 

Al momento, non c’è traccia ad esempio, di moduli per l’autenticazione con SPID per i più famosi CMS open source, cosa che ritarda l’adozione di SPID sia da parte della pubblica amministrazione che da parte di chi vorrebbe erogare dei servizi privati.

 

Lo stallo è certificato dal monitoraggio del piano di azione di Open Government, che evidenzia il mancato avvio del progetto sulla community per gli sviluppatori.

 

Non va meglio sul fronte degli open data, il nostro paese attende da tempo il rilascio di un “paniere”, un elenco di dataset da pubblicare che sono fondamentali per chi vuole monitorare le attività della pubblica amministrazione o fare business con gli open data, come ad esempio i Codici di avviamento Postali (CAP), i numeri Civici, i dati Catastali, i dati in tempo reale sui trasporti urbani.

 

Anche in questo caso il monitoraggio evidenzia come il progetto di scrittura del paniere non abbia rispettato la scadenza del Dicembre 2016.

 

Da parte nostra, come associazione, non possiamo che divulgare  lo stato di inattività delle azioni sull’Agenda Digitale, che danneggia cittadini e imprese in questo momento particolarmente difficile per l’economia del paese.

 

Come associazione, integreremo le attività svolte nel 2016 con il supporto alla comunità Open Data, perché gli Open Data sono un motore di sviluppo e le varie realtà locali come Open Data Sicilia e Open Data Campania e progetti come “Ricostruzione Trasparente” ne sono un esempio.

 

Fare corretta divulgazione e partecipare alle iniziative digitali sull’Openness nel nostro paese è nel nostro DNA, anzi nel nostro statuto e se vuoi unirti al nostro progetto ed aiutarci anche a migliorarlo scopri come iscriverti!