Resoconto: il 2016 di Industria

Il 2016 è stato il primo anno associativo di Industria Italiana del Software Libero.

Dopo poco meno di un anno trascorso a cementificare la comunità professionale del Software Libero che si era incontrata a Roma in occasione del primo Forum dell’08 Maggio 2015, il 09 Marzo 2016 abbiamo fondato l’associazione con un secondo Forum presso il LUISS ENLABS.

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L’associazione ha permesso alla nostra comunità di andare oltre i social networks per creare un’organizzazione che fosse in grado di realizzare nuovi servizi.

Alla mappa di professionisti e aziende del software libero ed al calendario di eventi professionali sul software libero già presenti in home page durante la nostra vita comunitaria, si è aggiunta prima di tutto la possibilità di dialogare con la pubblica amministrazione:

  • Durante il mese di Agosto 2016 abbiamo commentato la bozza del terzo piano di azione sull’Open Government del Governo Italiano,  venendo successivamente ammessi al Forum dell’Open Government, un’organizzazione permanente di dialogo tra il Governo Italiano e la Società Civile sui temi dell’Open Government.
  • Nel mese di Ottobre 2016 abbiamo ricevuto il patrocinio del Comune di Partanna per l’organizzazione del Linux Day 2016 in occasione dell’apertura del nuovo Coworking Comunale di Partanna.
    Si è trattata della prima iniziativa della nostra comunità professionale a supporto di un territorio locale.
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  • Nel mese di Novembre 2016 abbiamo ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli per l’organizzazione del nostro Terzo Forum.
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  • Sull’attenzione alle politiche pubbliche in senso lato, nel 2016 abbiamo anche avviato i contatti con la comunità Open Data, tramite l’adesione all’iniziativa “Open Pon Metro” per liberare i dati delle città metropolitane sugli investimenti in informatica e successivamente con la  partecipazione di un membro della comunità Open Data al nostro terzo Forum di Napoli.Questi quattro punti sulla pubblica amministrazione sono un esempio di attività che non si sarebbero potute svolgere se non ci fossimo costituiti come associazione.

Ci sono ulteriori due servizi realizzati dall’associazione nel 2016, che probabilmente avrebbero potuto realizzarsi             anche  con scambi di opinioni sui social networks, ma la costituzione in associazione, dando un’organizzazione                 formale alla comunità, ha permesso di chiarire ruoli, responsabilità e tempistiche di rilascio dei due lavori, si                   parla di:

In ultima parte riguardo le realizzazioni del 2016, mi piace ricordare come buona parte della vita associativa si regge su piattaforme software open messe gentilmente a disposizione dai soci.

Cosa farà l’Industria nel 2017 è oggetto in questi giorni di un sondaggio tra gli associati, tuttavia tre punti di partenza della discussione sembrano chiari:

  • E’ necessario trovare nuove forme di supporto per le comunità locali, che sempre più spesso ci chiedono in quanto organizzazione nazionale, di intervenire con forme di sussidiarietà che possano aiutare il terriorio a superare i piccoli problemi locali e sfruttare le opportunità di business del software libero.
  • E’ necessario portare in Italia la visione della comunità internazionale,  seguendo gli esempi di successo di quanti all’estero hanno creato solidi ecosistemi nazionali in osmosi con la comunità internazionale, si veda ad esempio OSCAL ALBANIA.
  • E’ necessario organizzare la comunità perché sia pronta a raccogliere le nuove sfide lanciate dalla pubblica amministrazione: il progetto Italia Login con le linee guida sul design dei siti web della PA e dei servizi della PA, non sono solo una grande opportunità di business, ma soprattutto un’occasione per la comunità professionale del software libero di interrogarsi se per competere commercialmente con i grandi colossi del software, non sia il caso di mettere al centro della propria attenzione gli utenti con nuovi strumenti come il design industriale e l’architettura delle informazioni.

 

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E voi, come pensate debba essere il futuro dell’Industria?

Associatevi
oppure scrivetelo a info@industriasoftwarelibero.it